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Patrimonio UNESCO tra vigneti, sapori e tradizione

Vigneti delle Langhe UNESCO - Dove dormire vicino ad Alba e BaroloImmagine di wirestock su Freepik

Patrimonio dell'Umanità

Dal 2014 i paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato sono Patrimonio Mondiale UNESCO. Colline ricoperte di vigneti, borghi medievali arroccati e una tradizione enogastronomica che il mondo ci invidia.

Questa terra produce alcuni dei vini più prestigiosi al mondo: il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto e la Barbera, tutti da vitigni autoctoni coltivati con sapienza secolare.

I Vini

Barolo e Barbaresco, tra i più prestigiosi vini rossi italiani dal vitigno Nebbiolo

Tartufo Bianco

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, da ottobre a novembre

Quando Visitare

L'autunno per foliage e tartufo, la primavera e l'estate per le vigne

Distanza

A 30 minuti di auto da Cascina Gazzano

I Borghi da Visitare

Ogni borgo delle Langhe racconta una storia diversa, tra castelli medievali, cantine storiche e panorami indimenticabili.

Alba

Capitale delle Langhe, città del tartufo e del vino

Barolo

Il borgo che dà il nome al re dei vini

La Morra

Panorama mozzafiato sui vigneti patrimonio UNESCO

Bra

Città Slow, patria del formaggio e della gastronomia

Borgo delle Langhe con vigneti - Patrimonio UNESCO PiemonteImmagine di wirestock su Freepik

Il Tartufo Bianco d'Alba

Ogni autunno, da ottobre a novembre, Alba ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, il più pregiato al mondo. Un'occasione unica per degustare questo tesoro della terra piemontese, accompagnato dai grandi vini delle Langhe.

Domande Frequenti

Le Langhe

Le Langhe sono state riconosciute Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2014, nell'ambito del sito seriale denominato 'Paesaggi Vitivinicoli di Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato'. Il riconoscimento riguarda non soltanto le Langhe ma l'intero sistema paesaggistico vitivinicolo piemontese, comprendendo il Roero, il Monferrato e le zone del Nizza e dell'Astigiano. I criteri UNESCO valorizzano sia la bellezza eccezionale dei paesaggi a colline vitate — considerati un esempio esemplare di viticoltura tradizionale — sia la continuità della produzione vitivinicola in quest'area da millenni. Il titolo UNESCO ha ulteriormente potenziato il turismo enogastronomico nelle Langhe, già molto sviluppato grazie alla fama internazionale del Barolo e del Barbaresco.

Le Langhe sono una delle zone vitivinicole più ricche d'Italia, con una gamma di vini DOCG e DOC che coprono stili molto diversi tra loro. I due vini di punta sono il Barolo e il Barbaresco, entrambi prodotti esclusivamente dal vitigno Nebbiolo: grandi rossi strutturati, longevi, capaci di invecchiare per decenni nelle migliori annate. Accanto a loro figurano il Dolcetto d'Alba, più beverino e fruttato, e la Barbera d'Alba, versatile e dall'acidità vivace. Il Moscato d'Asti DOCG è il vino dolce simbolo della zona, leggermente frizzante e aromatico. Tra le denominazioni più recenti spicca il Langhe Nebbiolo DOC, che offre un accesso al vitigno principe della zona a prezzi più accessibili rispetto al Barolo. La varietà dell'offerta enologica rende le Langhe una meta ideale per ogni tipo di appassionato di vino.

Il Barolo è un vino rosso DOCG prodotto in undici comuni della provincia di Cuneo — tra cui Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba e La Morra — esclusivamente da uve Nebbiolo. Per legge deve maturare almeno 38 mesi dalla vendemmia, di cui 18 in legno (62 mesi per la Riserva): un affinamento lungo che contribuisce a sviluppare la complessità aromatica e la struttura tannica che lo caratterizzano. Al naso offre profumi di frutti rossi maturi, spezie, cuoio, tabacco e note floreali di rosa appassita; in bocca è pieno e tannico, con un'acidità vivace che ne garantisce la longevità. I grandi Barolo possono invecchiare per decenni, migliorando con il tempo. La definizione di 'Re dei vini italiani' — o 'vino dei Re' come veniva chiamato ai tempi dei Savoia — riflette il suo status di assoluto riferimento tra i rossi italiani nel mondo.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba si svolge ogni anno da ottobre a novembre, con apertura ogni weekend per circa un mese e mezzo. È considerata la manifestazione più importante al mondo dedicata al Tuber magnatum Pico — il tartufo bianco pregiato, conosciuto come 'oro bianco delle Langhe' — e richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo. Il cuore dell'evento è il mercato del tartufo nel centro storico di Alba, dove trifolao e commercianti espongono i loro esemplari a prezzi che possono raggiungere migliaia di euro al chilo nelle annate di alta qualità. Attorno al mercato ruota un ricco programma di degustazioni, convegni, cene di gala con chef stellati e spettacoli. Chi soggiorna in zona durante la Fiera dovrebbe prenotare con largo anticipo: la richiesta di alloggio nei weekend di ottobre-novembre è molto elevata.

In un weekend nelle Langhe si può costruire un itinerario ricco che combina cultura, enogastronomia e paesaggio. Il punto di partenza naturale è Alba, con il suo centro storico di torri medievali, i negozi di prodotti tipici e il lungofiume sul Tanaro. Da lì vale la pena salire al borgo di Barolo, che ospita il WiMu – Museo del Vino: un percorso multimediale all'interno del castello che racconta la storia del vino in modo originale e coinvolgente. La Morra offre invece uno dei panorami più celebri sulle Langhe UNESCO: dalle sue piazze e belvedere si domina un mare di vigneti che cambia colore con le stagioni. Non può mancare una visita a una cantina locale per la degustazione di Barolo o Barbaresco, e un pasto con tajarin al tartufo e agnolotti del plin, piatti cardine della cucina langarola.

Le Langhe offrono qualcosa di straordinario in ogni stagione, ma i periodi più consigliati dipendono dal tipo di esperienza che si cerca. L'autunno — da settembre a novembre — è il momento più spettacolare: i vigneti si tingono di rosso, giallo e arancio, la vendemmia si è appena conclusa e Alba ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. In ottobre si svolge anche il Palio degli Asini di Alba, la goliardica corsa in cui gli asini 'parodiano' il Palio di Siena. La primavera, tra aprile e giugno, è il periodo più tranquillo: le vigne sono in fiore, i colori sono teneri e freschi e i borghi sono meno affollati. L'estate è calda e vivace, con molte iniziative enogastronomiche locali: ideale per chi vuole godersi il paesaggio senza la folla dell'autunno.

La Base Ideale per le Langhe

A soli 30 minuti dalle Langhe, Cascina Gazzano è il punto di partenza perfetto per esplorare vigneti, cantine e borghi storici.

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